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La rabbia per la performance sportiva

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Gli occhi bruciano e fiammeggiano. Le guance arrossiscono, le labbra tremano. I muscoli si gonfiano con il bisogno mostruoso di fare a pezzi qualcosa. I capelli si rizzano. Potrebbe essere la descrizione della trasformazione di Bruce Banner nell’Incredibile Hulk. In realtà è il modo in cui il filosofo Seneca descrive la rabbia in uno dei più antichi e influenti testi sul controllo della rabbia esistenti: il De Ira, scritto nel I secolo d.C.

Seneca considerava la rabbia la “passione che fra tutte la più turpe”, “una follia di breve durata” durante la quale siamo più simili a un animale selvaggio che a un essere umano. Ma Seneca riconosceva anche che la rabbia poteva tornare utile ai guerrieri sul campo di battaglia...

Un recente studio di Zur e colleghi ha preso in esame l’utilità della rabbia nella performance sportiva, in particolare utilizzando la fase di attacco degli schermitori professionisti, in gergo chiamata Flèche. La rabbia può essere provocata da stress, frustrazione, mancanza di rispetto, minacce alla reputazione, violazione di ruolo,

e un senso generale di ingiustizia (Potegal & Stemmler, 2010) e viene esperita frequentemente negli sport competitivi.

Stimolare la rabbia negli atleti potrebbe aumentare la loro forza, la loro attivazione e la determinazione e anche aiutarli a colpire più forte. Per contro la rabbia può avere effetti dannosi sulla concentrazione, su focus attenzionale e sul ragionamento sistematico. Questi effetti della rabbia possono danneggiare la performance sportiva, soprattutto nei compiti che coinvolgono aggiustamenti fini dell’attività motoria, come nella scherma o nel tennis da tavolo. La rabbia in questi sport è utile quando serve una risposta veloce. Questo studio che vi proponiamo è il primo che misura gli effetti della rabbia sull’attacco, sulla velocità, sulla potenza e sulla precisione in una performance sportiva. L’esperimento è stato condotto in laboratorio per testare l’attacco sotto due stati emozionali: la rabbia e lo stato emotivo neutro. È stato ipotizzato che una rabbia crescente potesse facilitare la velocità di risposta e la potenza muscolare della Flèche ma potesse diminuirne la precisione. I risultati hanno rivelato che la rabbia può avere effetti negativi sulla performance nei movimenti di precisione ed effetti positivi sul tempo di risposta e sul picco dell’attività muscolare.

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